|

Organizzazione generale:
Raffaele D’Angelo - Pino Oliverio |
Il film ricostruisce la storia di Marco Perpiglia detto “Pietro” e della sua
compagna Giuseppina Russo, entrambi calabresi, originari di Roccaforte del
Greco, protagonisti delle pagine più importanti della storia della prima metà
del Novecento.
L’intento è quello di sottolineare il contributo dei cittadini
meridionali alla lotta di liberazione e rafforzare il concetto di resistenza al
nazi-fascismo come fenomeno di massa al quale ha contribuito tutto il popolo
italiano. Da un analisi sociale di composizione delle “bande” risulta che furono
circa 4000 i partigiani meridionali in Piemonte di cui 600 furono Calabresi. A
Genova uno dei primi organizzatori dei nuclei di montagna e teorico della
necessità della lotta armata al regime fascista fu il calabrese Antonio Rossi
nato a Cardeto. Vi furono tante brigate comandate da calabresi, quella più nota
a tutti fu quella in cui operarono i fratelli Francesco, Italo, Bruno e il padre
Oreste Rossi, il quale fu fucilato a Castagneto Po a Torino (medaglia d’argento
al valore militare). Italo, medaglia d’oro al valore militare alla memoria. In
suo onore fu intotolata la divisione “Italo Rossi”della 1° brigata Matteotti.
Per quanto riguarda Parma si hanno notizia di Barreca Vincenzo, classe 1920,
della sua divisione facevano parte i partigiani calabresi Giugno Francesco di
Natile Nuovo (Platì-RC), nome di Battaglia “Attila”, Rizzo Salvatore di Campora
di Amantea (CS) nome di battaglia “turiddu”, Marfì Rocco, nato a Laureana di
Borrello classe 1922 (Rc), Salvatore Carrozza Taurianova 1911 - Monticelli Terme
(Pr) 18 aprile 1944, 12a Brigata Garibaldi, Bruno Geniale Cosenza 1923 -
Mauthausen 18 marzo 1944, 12a Brigata Garibaldi, Vincenzo Errico “Vitto”
Verbicaro (Cosenza) 1922 - Grifola (Borgotaro) 8.7.1944.
Per un elenco più completo dei partigianni calabresi caduti nella lotta ai
nazifascisti: Rocco Lentini – Nuccia Guerrisi , “I Partigiani
Calabresi nell’Appennino Ligure Piemontese”, 1996, Rubbettino editore,
Soveria Mannelli (Cz). |