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Terzo Festival della Cultura Calabrese

Vedi anche le pagine di:

Carmine Abate

Cataldo Perri

Agostino Russo

Teresa Sulla

Le Immagini del Festival

 

Organizzazione generale A cura di:

 

*Iniziativa Progettuale “ Valorizzazione Patrimonio Filmico e documentaristico della Cineteca della Calabria”POR – Programma operativo Regionale 2000-2006 – Asse II – Risorse culturali Misura 2.3 – Sviluppo delle iniziative imprenditoriali nel settore dei Beni culturali Azione 2.3 b Sostegno delle iniziative imprenditoriali per la valorizzazione e la gestione del patrimonio pubblico e privato regionale.

La Calabria a Parma

On. Rocco Caccavari

Le giornate di marzo quest’anno a Parma scorrono in un clima di fresca primavera ed ogni evento ha il colore giusto che può esaltarlo.

E’ stato così per la terza edizione del Festival della Cultura Calabrese organizzato dal Comitato Calabresi di Parma  sabato 10 e domenica 11 di questo mese.

Tutta la manifestazione ha rappresentato il nuovo modo che il Comitato ha adottato già dalla prima edizione per diffondere ed approfondire la cultura calabrese sotto i suoi diversi aspetti

attraverso la esposizione ai cittadini di Parma sia della tradizione che del rinnovamento culturale con esempi di grande importanza e di forte impatto sui partecipanti alle varie iniziative organizzate.

Va ricordato che la serietà dell’impegno e la credibilità dei soci hanno certamente favorito la  comprensione delle finalità del Comitato da parte delle istituzioni locali,che con contributi variabili e con i patrocini hanno sostenuto la manifestazione.

La presenza alla inaugurazione,assieme alle autorità calabresi del presidente della Provincia Bernazzoli,del presidente del consiglio comunale Bernini , dell’assessore Maria Teresa Guarnieri e del capogruppo Piersergio Serventi,testimoniano la positiva valutazione e la considerazione sociale che il Comitato può riconoscersi ed essere esempio dei rapporti ottimi tenuti con la civiltà della città che lo ospita. 

La Provincia di Parma in particolare con un contributo economico  ha permesso l’allestimento della mostra itinerante su S. Francesco di Paola,messa a punto per le celebrazioni del V centenario della morte del santo.

L’alto livello comunicativo della mostra  sostenuto dalla sobrietà espositiva  però completata da precise informazioni ha permesso di attirare tanti visitatori che hanno molto apprezzato l’arte scultorea di Montalto.

La mostra  sul sagrato di piazza Duomo ,una delle più belle d’Italia, ha trovato così un indovinata  collocazione all’ombra del Battistero dell’Antelami,da dove uscendo molti turisti stranieri hanno posto grande attenzione alle diverse statue e alla topografie delle chiese dedicate al santo in Europa ed alcuni hanno riconosciuto luoghi familiari.

Al Circolo ProParma che ha concesso una gradevole ospitalità ed una determinante collaborazione,si sono svolte le altre manifestazioni sempre secondo una logica ispirata alla combinazione tra passato e presente.

Per l’attualità culturale è stata preparata la mostra di due giovani artisti della pittura calabresi Agostino Russo e Teresa Sulla,che hanno esposto le loro opere viste da molti visitatori ed ospiti con soddisfazione da parte degli autori.

Anche questa mostra tende a valorizzare in Emilia il “prodotto” artistico calabrese per determinare occasioni di reciproca conoscenza e per portare in realtà di territori più tradizionalmente sensibili all’arte i lavori di giovani autori calabresi che hanno tutto il diritto di affermarsi.

Il significativo e gradito ritorno dello scrittore Abate ha riportato gli ascoltatori delle storie da lui narrate e delle pagine che ha letto nell’atmosfera di sentimenti nobilmente paesani ai quali tutti i presenti all’incontro hanno affidato  la gratitudine per Carmine che rende  affascinante per gli insegnamenti che propone,la vita difficile degli emigranti.

Penso che chi ha ascoltato il racconto fluente e appassionato  di Attanasio e Scarfò durante la presentazione di Calabria Cinematografica,altra importante evento del festival,ha avuto la gradita sorpresa di scoprire quanta sapienza,arte e creatività calabresi hanno contribuito all’affermazione del cinema italiano.

Un altro cuore si è aperto in tutti  i presenti con il concerto di Cataldo Perri e dei suoi straordinari musicisti.

Il cuore ferito dalla nostalgia  che le parole e la musica di questo artista  signore delle note

hanno curato con il canto della Calabria dolente per l’addio degli emigranti  e , a volte,per la rabbia impotente per un ritorno perduto e  per un amore  per la propria terra e per le persone che ne sono  il frutto disperso in ogni angolo del mondo.

Germanese,mericano,argentino  sono i linguaggi rappresentati da quello universale della musica di Perri  che racconta la vita sofferente e l’impossibile distacco da radici antiche anche con strumenti del passato come la lira calabrese,la chitarra battente,la zampogna che in assoluta armonia con uno violino travolgente ed ad una fisarmonica che pensa  ha attraversato l’anima delle persone presenti con commozione al suo concerto.

Da questo viaggio nei sentimenti è stato felice il ritorno chiamati da una coinvolgente tarantella che giè la sera precedente aveva accompagnato oltre duecento presenti alla allegria piccante di un fornito buffet di delizie e golosità calabresi che in questa come in altre situazioni rendono più corta la distanza dalla terra del cuore.

Le prelibatezze hanno trovato successo in un mercato organizzato in una strada importante della città e i tanti visitatori  che hanno acquistato i prodotti sorridevano già gustando la sfida con il peperoncino abbondantemente contenuto nelle conserve.

Questo ed altro accadrà ancora a Parma  per il festival di ogni anno e per altre iniziative che saranno organizzate perché i cittadini di Parma non si limitano a tollerare gli altri ma vogliono conoscerli e convivere integralmente con valori comuni. Noi vogliamo essere sempre di più conosciuti come portatori di valori.

 

 

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